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RIPRESA CORSI DI FORMAZIONE; SANIFICAZIONE STRUTTURE NON SANITARIE; PRIVACY; REVOCA ISI/INAIL 2020
9/6/2020

DECRETO REGIONE MARCHE RIPRESA CORSI FORMAZIONE n.108 del 5/6/2020

Si ricorda che, come previsto dal DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 188 del 05/06/2020, è consentito, a far data dal 08/06/2020, lo svolgimento, interamente in presenza, della formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel caso in cui non sia possibile erogare l’attività formativa in videoconferenza o nel caso in cui il percorso formativo preveda una parte pratica-addestrativa. Per l’erogazione della formazione in presenza, il soggetto responsabile delle attività formative deve garantire il rispetto delle misure idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio.

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COVID-19:
PROCEDURE DI SANIFICAZIONE DI STRUTTURE NON SANITARIE (Circolare Ministeriale)

Alleghiamo alla presente la recente Circolare del Ministero della Salute con lo scopo di fornire indicazioni utili sulle procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni).
Tale circolare ministeriale conferma e ribadisce quanto già comunicato nelle nostre precedenti Newsletters e nei corsi di formazione in modalità Webinar effettuati lo scorso mese.

Nella circolare si specifica e si ribadisce che i punti cardine di una corretta prevenzione, rimangono comunque il lavaggio delle mani ed il distanziamento sociale unitamente alla partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore alle procedure stabilite.

Ruolo cruciale nella prevenzione e contenimento della diffusione del virus è la pulizia regolare seguita da idonee procedure di sanificazione delle superfici interne, procedure che non possono prescindere dalla valutazione del contesto in cui ciascuna attività produttiva si trova ad operare. In tal senso si intende che occorre valutare innanzitutto il tipo di postazione di lavoro, per determinare quali tipi di superfici e materiali sono presenti nell’ambiente, che uso ne viene fatto, con che frequenza gli spazi vengono frequentati e le superfici che vengono toccate. Sulla base di tali premesse si evidenziano tre punti fermi per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2:

  1. pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc.;
  2. disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati;
  3. garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria

Particolare enfasi è posta nella scelta dei prodotti utilizzati a scopo di disinfezione che devono essere autorizzati con azione virucida come PMC9 o come biocidi10 dal Ministero della salute, ai sensi della normativa vigente. Nello svolgimento delle procedure di sanificazione è raccomandato adottare le corrette attività nella corretta sequenza:

1. La normale pulizia ordinaria con acqua e sapone riduce la quantità di virus presente su superfici e oggetti, riducendo il rischio di esposizione.
2. La pulizia di tutte le superfici di mobili e attrezzature da lavoro, macchine, strumenti, ecc., nonché maniglie, cestini, ecc. deve essere fatta almeno dopo ogni turno.
3. Il rischio di esposizione è ridotto ancor più se si effettuano procedure di disinfezione utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati (PMC o biocidi). È importante la disinfezione frequente di superfici e oggetti quando toccati da più persone.
4. I disinfettanti uccidono i germi sulle superfici. Effettuando la disinfezione di una superficie dopo la sua pulizia, è possibile ridurre ulteriormente il rischio di diffondere l'infezione. L’uso dei disinfettanti autorizzati rappresenta una parte importante della riduzione del rischio di esposizione a COVID-19.
5. I disinfettanti devono essere utilizzati in modo responsabile e appropriato secondo le informazioni riportate nell'etichetta. Non mescolare insieme candeggina e altri prodotti per la pulizia e la disinfezione: ciò può causare fumi che possono essere molto pericolosi se inalati.
6. Tutti i detersivi e i disinfettanti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini.
7. L’accaparramento di disinfettanti o altri materiali per la disinfezione può comportare la carenza di prodotti che potrebbero invece essere utilizzati in situazioni particolarmente critiche.
8. Bisogna indossare sempre guanti adeguati per i prodotti chimici utilizzati durante la pulizia e la disinfezione, ma potrebbero essere necessari ulteriori dispositivi di protezione individuale (DPI, specie per i prodotti ad uso professionale) in base al prodotto.

Se il posto di lavoro, o l'azienda non sono occupati da almeno 7-10 giorni, per riaprire l'area sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria, poiché il virus che causa COVID-19 non si è dimostrato in grado di sopravvivere su superfici più a lungo di questo tempo. Rilievo importante in linea con quanto sopecificato nella circolare 5443 del 22 febbraio 2020 secondo cui la sanificazione è riservata alle sole ipotesi individuate dall’Autorità in caso di particolare endemia o di presenza di un malato di COVID19.

All'interno della Circolare allegata si trovano maggiori dettagli riguardanti le tipologie di sanificazione più idonee da adottare a seconda dei materiali, oggetti, superfici, locali presenti nell'ambiente di lavoro, considerazioni sull'idoneità di alcune sostanze da utilizzare per la sanificazione, oltre che consigli sulle attività più corrette da intraprendere.

COVID-19: UNA MINACCIA ANCHE PER LA PRIVACY

Nonostante sia un adempimento legislativo, ad oggi, più della metà delle aziende italiane non risulta ancora adeguata al nuovo regolamento sulla protezione dei dati personali (Reg. UE 679/2016 – GDPR) e, oltre a queste, più del 45% delle aziende ha effettuato un adeguamento incompleto ed inadeguato.Se fino a ieri la bassa severità e capillarità dei controlli aveva permesso alle aziende di mettere in secondo piano le attività legate agli adempimenti privacy, oggi, proprio in seguito alla pandemia da Coronavirus, tale tema è ritornato centrale.

Il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusone del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro (aggiornato al 24 Aprile 2020) prevede, come forma di controllo delle modalità di ingresso in azienda, la possibilità di rilevare la temperatura dei soggetti interessati, siano essi dipendenti o esterni.
Nel panorama aziendale tale misura ha comportato un enorme aumento di potenziali casi di trattamento illecito e violazione dei principi privacy con la conseguenza che, data la criticità della situazione, in fase di ispezione non saranno valutati solo gli aspetti legati alla sicurezza dei lavoratori, ma anche gli adempimenti relativi al GDPR.
Inoltre, le disposizioni in materia anti-contagio hanno portato all’utilizzo della modalità di lavoro agile (Smartworking), cambiamento che non si limita a modificare gli aspetti operativi aziendali, ma anche le modalità di trattamento dei dati personali.

Oltre alla normale serie di attività dedicate all’adeguamento obbligatorio, anche se tardivo, sarà quindi necessario integrare la documentazione con quanto previsto dal GDPR, ovvero:

  • Identificazione dei rischi legati alla violazione del regolamento e azioni per mitigarne o eliminarne la causa, prevedendo anche quelli legati ai dati sensibili
  • Nuovo Organigramma Privacy
  • Predisposizione delle informative con le dovute integrazioni
  • Definizione di istruzioni/procedure interne per la gestione dei dati personali e sensibili
  • Definizione di istruzioni/procedure per la gestione dei casi positivi di Covid-19 in ambito privacy
  • Definizione di istruzioni/procedure per la gestione dei dati da smartworking
  • Eventuale aggiornamento della documentazione sopracitata in caso di cambiamenti

Geco Pesaro non si occupa direttamente di consulenza in materia di Privacy ma con la presente vuole comunque porre l’attenzione su questa problematica indirizzando eventualmente le Aziende interessate su Società specializzate e di indubbia preparazione.

REVOCA FINANZIAMENTO ISI/INAIL 2020

l'Inail ha annunciato che il bando di finanziamento ISI 2020 è stato revocato, come disposto dall'articolo 95, comma 5, del Decreto Legge 19 maggio 2020 n.34 (Decreto Rilancio), causa la necessità di destinare le risorse economiche al finanziamento di misure straordinarie, finalizzate al contenimento e al contrasto della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro.

I'Inail ha annunciato che il bando di finanziamento ISI 2020 è stato revocato, come disposto dall'articolo 95, comma 5, del Decreto Legge 19 maggio 2020 n.34 (Decreto Rilancio), causa la necessità di destinare le risorse economiche al finanziamento di misure straordinarie, finalizzate al contenimento e al contrasto della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro.
È escluso dal presente provvedimento l’asse 5 del bando, riservato all'agricoltura. A tal riguardo, infatti, è di prossima pubblicazione l’avviso dedicato alle micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli.
Entro il 30 giugno 2020 saranno, altresì, pubblicati gli aggiornamenti inerenti l’avvio delle iniziative che l’Inail intende assumere, nel breve termine, con particolare riguardo all’avvio della procedura Isi Agricoltura 2019-2020.

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