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I MODELLI ORGANIZZATIVI SULLA SICUREZZA - VIGILANZA DA RAFFORZARE AL TEMPO DEL COVID-19
15/5/2020
 
 
 
Tra i rischi connessi al riproporsi di un potenziale pericolo di contagio da COVID-19 vanno certamente considerati i rischi dovuti alle possibili violazioni del D.Lgs 231/01, diretti e indiretti.
Quanto ai rischi diretti il Dl 18/2020 ha reso chiaro che il contagio se si è verificato in "occasione di lavoro" costituisce infortunio in base al D.Lgs 81/08 con la conseguente possibile contestazione alle imprese dell'illecito amministrativo collegato ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose.
 
 
 
La responsabilità del Datore di Lavoro, comunque, potrà essere concretamente contestata in presenza di tre condizioni:
 
  • che il contagio sia avvenuto all'interno dell'ambiente di lavoro;
  • che vi sia stata una violazione colposa della normativa emergenziale e/o del D.lgs. n.81del 2008;
  • che sussista un nesso di causalità tra l'evento dannoso (lesioni o morte) e la violazione della normativa predetta.  

Se da questi eventi si individuasse anche un interesse o un vantaggio per la società (ad esempio, nel mantenimento della regolare prosecuzione della produzione in assenza di un’adeguata valutazione dei rischi e dell’adozione delle necessarie precauzioni, o nel risparmio dei costi per il mancato acquisto dei dispositivi di protezione individuale e/o collettiva), l’azienda potrebbe subire una contestazione ai sensi dell’art. 25 septies del D. Lgs. 231/2001– “Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime, commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro”.


Tale rischio non è da sottovalutare poiché, al di là del danno reputazionale, questa disposizione prevede una sanzione amministrativa pecuniaria che nel massimo può giungere sino a 1.549.000 euro, oltre a sanzioni di tipo interdittivo fino ad 1 anno (dal divieto di pubblicizzare beni o servizi fino all’interdizione dall’esercizio dell’attività).

Nel contesto attuale, così drammatico e inedito, le scelte da compiere sono estremamente delicate, essendo necessario tutelare le esigenze di salute dei lavoratori con l’obiettivo di garantire, per quanto possibile e in condizioni di sicurezza, la continuità aziendale. Ciò anche per mitigare i danni economici derivanti dall’emergenza COVID-19.

Con l’adozione efficace di modelli organizzativi sulla Sicurezza il DATORE DI LAVORO potrà dimostrare concretamente di aver messo in atto protocolli idonei a prevenire il rischio contagio COVID-19.

Geco Pesaro Srl in collaborazione con XL TEAM si propongono quali partner aziendali per aiutare le aziende ad implementare modelli organizzativi idonei quali:

  • modello organizzativo ai sensi del Decreto 231/2001
  • sistema di sicurezza certificazione secondo la norma 45001
  • sistemi di sicurezza secondo le linee guida UNI INAIL - SGSL
  • sistemi di sicurezza in accordo al D.M. del 13/2/2014 (SGSL procedure semplificate).

Infine, per verificare la tenuta del sistema in relazione alle prescrizioni del D. Lgs. 231/2001 e del Modello Organizzativo adottato dalla Società, significativo sarà anche il ruolo dell’Organismo di Vigilanza.

Quest’ultimo dovrà infatti assicurare l’intensificazione di tempestivi flussi informativi reciproci con l’organo direttivo e gli altri soggetti deputati alla gestione del rischio, nonché promuovere apposite verifiche straordinarie sull’idoneità preventiva contro il COVID-19 dei propri modelli organizzativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il tutto implementato da un’adeguata rendicontazione interna e verso l’Organismo di Vigilanza di tutte le iniziative intraprese dalla Società a protezione dei propri lavoratori.

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Mod. INAIL OT.23

L’ INAIL tutti gli anni mette a disposizione delle aziende virtuose in materia di sicurezza, operative da più di 2 anni, l’opportunità di ottenere uno sconto, denominato “oscillazione per prevenzione” rilevante sul premio assicurativo annualmente versato che permette di ripagare in buona parte i costi di implementazione del Sistema di Gestione Sicurezza sul Lavoro (SGSL) sopracitati.
Le ultime riduzioni del tasso medio sono state commisurate al numero di lavoratori-anno come riportato nella tabella seguente:

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L’INAIL renderà noto, nei prossimi mesi, la nuova versione del modello OT 23 relativo agli interventi realizzati nel 2020, interventi tesi al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro (in aggiunta a quelli minimi obbligatori previsti dalla normativa in materia - D.Lgs. 81/2008). Le domande dovranno poi essere presentate entro il 28 febbraio 2021. Tali aziende dovranno essere in possesso di 2 pre-requisiti:

  • essere in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (Essere in regola con tutti i corsi obbligatori previsti dalle leggi sulla sicurezza e aver redatto tutte le valutazioni dei rischi pertinenti)
  • aver effettuato, nell'anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro. (Aver adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza sul lavoro)

Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei loro punteggi sia pari almeno a 100.
Tale punteggio si ottiene implementando all’interno dell’Azienda entro il 31/12/20 un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL).
Il termine per la presentazione della domanda di riduzione del premio assicurativo attraverso modello OT 23 è il 28 febbraio 2021 con allegata documentazione probante (Modello Organizzativo, Audit e Riesame della Direzione) datata e svolta nel 2020.

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