News

COVID-19: PROTOCOLLO CONDIVISO 14 MARZO 2020
2/4/2020

Le aziende che stanno proseguendo l'attività produttiva come pure per quelle che sono costrette a sospenderla (con il DPCM del 1/4/20 fino al 13 Aprile 2020) ma che sono in attesa di riprenderla, devono necessariamente adottare il "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" in linea a quanto sottoscritto il 14 marzo dalle organizzazioni sindacali e datoriali su invito del Presidente del Consiglio, del Ministro dell'Economia, del Ministro del lavoro, del Ministro dello Sviluppo economico e del Ministro della Salute.

Il protocollo ha l'obiettivo di assicurare la tutela della salute dei lavoratori e le necessarie condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, nel rispetto delle indicazioni formulate dal Ministero della Salute sulla gestione del rischio Covid-19 nei luoghi di lavoro.

L'accordo (riportato integralmente nel Link sotto allegato) indica particolari misure di contenimento del contagio riassumibili nelle seguenti principali aree di intervento:

formazione ed informazione per chiunque entri in azienda circa le procedure individuali da adottare secondo quanto disposto dalle Autorità competenti e dal datore di lavoro.
Controllo accessi in azienda del personale dipendente che preveda ingressi e uscite scaglionate dei dipendenti per evitare sovraffollamenti. Così come dei fornitori e clienti con particolare attenzione ai soggetti a rischio in quanto entrati in contatto con persone risultate positive al COVID-19 o che provengono da zone considerate a rischio dall'Oms come pure coloro i quali presentano sintomi sospetti. In quest'ultimo caso adottare le procedure previste per informare le autorità sanitarie competenti secondo i canali prestabiliti per l'emergenza COVID-19.
Pulizia giornaliera e sanificazione periodica dell'azienda. Se c'è un caso COVID-19 è prevista una sanificazione specifica.
Predisposizione dei dispositivi di sicurezza individuale. Qualora le attività svolte impongano ai lavoratori una distanza inferiore a un metro, e non sia possibile adottare soluzioni diverse (come il distanziamento delle postazioni di lavoro), è necessario l'uso dei dispositivi di protezione individuale (mascherine e altri Dpi).
Spazi comuni (mense, spogliatoi, etc.): regolamentazione dell'accesso che deve essere contingentato e al loro interno deve essere possibile mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone.
Riorganizzazione aziendale come la chiusura dei reparti non produttivi, la rimodulazione dei livelli produttivi, la turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione per ridurre al minimo i contatti e l'utilizzo dello smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte a distanza. I dipendenti possono usufruire prioritariamente, in caso di astensione dal lavoro, di permessi retribuiti e di banca ore. Le trasferte e i viaggi di lavoro sono sospesi.
• Le riunioni, se ritenute indispensabili, devono essere organizzate garantendo la distanza di sicurezza interpersonale tra i partecipanti e un'adeguata pulizia e aereazione dei locali. Sono inoltre annullati tutti gli eventi, anche formativi, interni all'azienda salvo quelli che possono essere svolti a distanza.
• Le attività di sorveglianza sanitaria devono proseguire tenendo conto delle misure di regolamentazione COVID-19. A tal fine di cruciale importanza è il coinvolgimento del medico competente per l'informazione e la formazione che può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio, oltre che segnalare eventuali lavoratori con fragilità e patologie attuali o pregresse a cui porre particolare attenzione.

Ai fini di una corretta implementazione e verifica delle misure adottate il Protocollo prevede all'art. 13, l'istituzione di un Comitato aziendale costituito dal datore di lavoro (o un suo delegato), dalle rappresentanze sindacali aziendali (RSA) e dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

Si fa presente che il recepimento delle buone pratiche previste dal Protocollo è di fondamentale importanza, dato che una sua mancata applicazione potrebbe, in caso di contagio di un dipendente, esporre il datore di lavoro ad una potenziale responsabilità, in quanto pur avendo a disposizione una serie di misure di sicurezza, non le avrebbe adottate.

SCARICA QUI IL TESTO INTEGRALE DEL PROTOCOLLO

Torna all'elenco delle news

Questo sito utilizza i cookie. Se prosegui la navigazione accetti il loro uso. Informativa estesa