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Visto il notevole aumento delle temperature ambientali esterne tipiche della stagione estiva, si ricorda ancora una volta che è in vigore un protocollo tra Ministro del Lavoro, Ministero della Salute, Inail, Inps e sigle sindacali contenente una serie di misure di sicurezza contro il calore.

Tale rischio deve essere valutato all’interno del DVR ed è anche prevista la possibilità di invocare la cassa integrazione se la temperatura risulta superiore ai 35° o, anche se inferiore, è quella “percepita” a risultare più elevata di quella reale.

Tra le misure di prevenzione viene proposto, anche durante le pause di lavoro, il divieto di consumo di qualsiasi bevanda alcolica, la fornitura di creme solari, la somministrazione di pasti ricchi di frutta e verdura (in caso di mensa interna), l’utilizzo di DPI per ripararsi dal sole e la possibilità di riorganizzare il lavoro in modo da prevedere una serie di pause in zone ombreggiate per idratarsi con acqua potabile da avere sempre a disposizione.

Rimane comunque il medico competente attraverso il suo giudizio di idoneità a stabilire la possibilità o meno di sostenere l’esposizione al caldo (soprattutto per i lavoratori soggetti a cardiopatie, diabete, malattie renali ecc.) e dare indicazioni sia al datore di lavoro che ai lavoratori per prevenire i rischi da colpo di calore.

In caso di giudizio di idoneità negativo, il datore di lavoro dovrà dirottare il lavoratore in attività più leggere e con più pause.

Si segnala anche l’ordinanza della Regione Marche del 22/06/2026 che vieta l’attività lavorativa all’aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria 12.30-16.00, divieto che scatterà nei giorni e nelle aree della regione in cui la piattaforma Worklimate, in relazione alla mappa per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa rilevata alle ore 12, segnali un livello di rischio ‘alto’. Oggetto dell’ordinanza sono le attività svolte nel settore agricolo e florovivaistico, le attività di movimentazione, deposito, carico e scarico merci svolte in aree esterne nell’ambito della logistica (indipendentemente dal settore merceologico), i cantieri edili, stradali e navali all’aperto e le attività estrattive svolte in cava. L’ordinanza entra in vigore alle 00.00 del 24/06/2026 fino al 31/08/2026 fatte salve eventuali proroghe. (scarica il testo dell’ordinanza).